Nuova Sabatini: rifinanziamento da 650 milioni
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un rifinanziamento della Nuova Sabatini pari a 650 milioni di euro per il biennio 2026–2027, garantendo continuità a una delle principali misure di sostegno agli investimenti produttivi delle PMI.
Ripartizione delle risorse
- 200 milioni di euro per il 2026
- 450 milioni di euro per il 2027
Cos'è la Nuova Sabatini
La misura prevede la concessione di contributi in conto impianti da parte del Ministero, a fronte di finanziamenti bancari o leasing destinati agli investimenti delle micro, piccole e medie imprese.
La misura prevede inoltre un contributo statale in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento quinquennale, con tassi agevolati pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti digitali e green 4.0.
Investimenti ammissibili
Beni strumentali
- Macchinari
- Impianti
- Attrezzature nuove
- Hardware e software
Destinati a strutture produttive esistenti o da realizzare.
Investimenti 4.0
- Big data e cloud computing
- Banda ultralarga
- Cybersecurity
- Robotica avanzata e meccatronica
- Realtà aumentata
- Manifattura 4D
- RFID e sistemi di tracciamento
Investimenti green
- Macchinari e impianti a basso impatto ambientale
- Miglioramento dell’ecosostenibilità dei processi produttivi
Sostegno alla capitalizzazione
Dal 1° ottobre 2024 è attiva una linea dedicata alla capitalizzazione delle PMI, che prevede un contributo maggiorato.
Requisiti principali
Aumento di capitale almeno pari al 30% del finanziamento
Sottoscrizione entro 30 giorni dalla concessione
Versamento:
- minimo 25% (più eventuale sovrapprezzo), oppure
- 100% in casi specifici (es. socio unico)
Obiettivo della misura
Il rifinanziamento mira a:
- sostenere la competitività delle PMI
- incentivare la transizione digitale e green
- facilitare l’accesso al credito per investimenti produttivi

