Trasforma la tua idea culturale in un’impresa che cresce
Fino a 2,5 milioni di euro di agevolazioni disponibili Ottieni fino all’80% di copertura per sviluppare il tuo progetto nel Sud Italia
Cultura Cresce – Incentivi per imprese culturali e creative del Sud Italia
Cultura Cresce è l’incentivo promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia per sostenere la nascita, crescita e consolidamento delle imprese culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La misura finanzia programmi di investimento finalizzati a rafforzare la competitività, l’innovazione e l’occupazione nel settore culturale.
✅ Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni i soggetti operanti nelle filiere culturali e creative, secondo tre linee:
📍 Capo A – Imprese consolidate
- Imprese culturali e creative costituite da oltre 5 anni
- Operano prevalentemente nella filiera culturale e creativa
- Attività di ideazione, creazione, produzione, promozione e gestione di beni o servizi culturali e creativi
📍 Capo B – Nuove imprese o imprese da costituire
- Imprese costituite da non oltre 5 anni o team di persone fisiche intenzionate a creare una nuova impresa culturale
- Anche imprese sociali con attività economica culturale
📍 Capo C – Imprese sociali, ETS e no profit
(Importo massimo del progetto ammesso: 500.000 €)
- Imprese sociali, Enti del Terzo Settore (ETS), associazioni e fondazioni
- Costituite da almeno 2 anni
- Attività economica nelle filiere culturali e creative, anche se non commerciali
🎭 Settori e attività culturali ammissibili
Le imprese devono operare in una o più delle seguenti filiere culturali e creative:
- Musica
- Audiovisivo (film, cinema, TV, videogiochi, software, multimedia, radio)
- Teatro, danza e arti performative
- Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche, musei)
- Arti visive (inclusa fotografia)
- Architettura e design
- Letteratura ed editoria
- Moda e artigianato artistico
💡 Progetti finanziabili
Sono ammissibili programmi di investimento relativi a:
- Ideazione, produzione e diffusione di prodotti culturali
- Valorizzazione del patrimonio culturale
- Attività nei settori audiovisivo, musica, editoria, arti visive, spettacolo, design, moda, artigianato artistico
- Digitalizzazione e innovazione dei processi culturali
- Spese di capitale circolante collegate al progetto
💰 Agevolazioni previste
L’incentivo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero:
Fino all’80% delle spese ammissibili:
- 30% contributo a fondo perduto
- 50% finanziamento a tasso zero
Servizi di tutoraggio e accompagnamento
Massimali di investimento:
- Fino a 2,5 milioni di euro per imprese e startup
- Fino a 500.000 euro per imprese sociali e Terzo Settore
Le domande sono valutate in ordine cronologico, senza graduatoria.
📌 Spese ammissibili
1) Beni materiali
- Impianti, macchinari e attrezzature per produzione o erogazione di servizi culturali
- Arredi e mezzi mobili funzionali al ciclo produttivo Esempi: attrezzature audio/video, strumentazioni teatrali, strumenti per esposizioni
2) Beni immateriali a utilità pluriennale
- Software gestionali o creativi, licenze, marchi, certificazioni, know-how tecnico Esempi: piattaforme digitali per fruizione culturale, strumenti di realtà aumentata
3) Opere murarie e lavori edili
- Ammissibili fino al 20% dell’investimento complessivo Esempi: adeguamento spazi espositivi, ristrutturazione studi creativi o sale performance
4) Consulenze specialistiche
- Progettazione e installazione sistemi tecnologici
- Sviluppo software/siti web/piattaforme digitali
- Supporto tecnico-legale per marchi e brevetti
- Studi di fattibilità per opere o sistemi tecnologici
5) Capitale circolante (working capital)
- Fino al 20% degli investimenti ammessi
- Include materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi funzionali, personale direttamente connesso, garanzie bancarie/assicurative
Tutte le spese devono essere congrue, coerenti e funzionali al progetto culturale.
⚠️ Punti importanti da ricordare
- Gli investimenti devono essere sostenuti dopo la presentazione della domanda e realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto
- Le spese devono essere coerenti con gli obiettivi culturali e creativi del progetto
- Il capitale circolante è limitato al 20% delle spese di investimento ammissibili

